Presentazione
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A VENT’ANNI DALLA MORTE QUELLA DEL VAJONT Tina Merlin, una donna contro 
Adriana Lotto prefazione Toni De Marchi Il volume, diviso in nove capitoli, racconta la vita di Tina Merlin dalla prima infanzia alla morte avvenuta vent'anni fa, o, meglio è dire, fa parlare Tina interrogando le “carte” conservate nel suo archivio e in quelli di istituzioni pubbliche e private. E tanto perché alla sua voce non si sovrapponesse quella di chi scriveva, in altre parole alla narrazione il commento, anche se la sorveglianza non è mai venuta meno e il riscontro è stato cercato con il rigore dello storico. Si è così evitato un duplice rischio: da un lato, che fosse Tina stessa a dettare la sua biografia, dall'altro che si venisse componendo, pur senza volerlo, una sorta di “agiografia”. Come si legge nell'introduzione “ Il risultato è un ritratto mosso, poco idealizzato cioè, raschiato non per confondere ma per alludere, fedele nel fondo quel tanto che basta a potervi riconoscere la cifra di un’esistenza, i lineamenti di una donna del Novecento, che del Novecento ha vissuto, con passione e ragione, gran parte delle vicende più importanti”, così da cambiare davvero la propria vita, così da far trionfare su ignoranza, sudditanza, povertà e pregiudizi, cui si volevano condannati gli umili, intelligenza, libera scelta, dignità e consapevolezza. La presentazione di Toni De Marchi, suo allievo praticante redattore negli anni Settanta, poi giornalista all'Unità di Roma, aggiunge una testimonianza non retorica, ma vera, quando sottolinea la durezza, l' irriducibilità al limite dell'insolenza di Tina e la riconduce, tuttavia, subito dopo alla voglia di un mondo nuovo, “Perché Tina immaginava un mondo nuovo e chi, come lei, ha un progetto per il futuro è un costruttore anche quando sembra voler buttar giù tutto”. Un costruttore che si è speso con ininterrotto impegno “per chi il futuro non lo conosceva se non come un altro oggi: i montanari, gli emigrati, gli operai delle concerie. Le donne, le donne soprattutto”. Il ricordo di Toni De Marchi Clicca qui rassegna stampa clicca qui
omaggio a Tina Merlin

Tina Merlin
LE STAGIONI SULLA MARTENIGA con opere di Graziella Da Gioz a cura di Nicoletta Comar e Maurizio Mannoni ___________________________ Colophonarte, via Torricelle 1 - Belluno rassegna stampa clicca qui
MORTE AL TIRANNO Quattro storie per la libertà
 | A RUGGED NATION Mountains and the Making of Modern Italy
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"Oggi tuttavia non si può soltanto piangere, è tempo di imparare qualcosa". Questa frase, scritta il 10 ottobre 1963, all’indomani del disastro del Vajont che Tina Merlin aveva cercato, come poteva e sapeva, di impedire, riassume bene il motivo d'essere dell'associazione culturale che ne porta il nome, e che è stata fondata da un gruppo di suoi amici ed estimatori nel novembre 1992, poco tempo dopo la sua scomparsa.
L’associazione vuole dunque continuare la ricerca e l'impegno di Tina, soprattutto sui temi dei diritti civili, della giustizia sociale, della condizione femminile. Questioni sulle quali ella aveva maturato la sua riflessione fin dai tempi della Resistenza. L’associazione ha così promosso, in questi anni, con la pubblicazione delle sue opere, il dibattito attorno a temi importanti, quali lo sfruttamento delle risorse naturali, in particolare dell'acqua, e i limiti dello sviluppo. Nasce da qui l'impegno dell’associazione nella "battaglia per il Piave", contro lo sfruttamento indiscriminato della montagna che ha impoverito fiumi e torrenti, modificando l’ambiente e il paesaggio, e per il diritto all’autogoverno delle comunità locali. In un’epoca in cui si fanno indistinti i confini tra il giusto e l’ingiusto, il civile e l’incivile, e su tutto si stende un velo di facile giustificazionismo, storico e personale collettivo e individuale, per scelte che furono diametralmente opposte, l’associazione intende con la sua opera ribadire valori e punti di riferimento per interpretare il nostro vivere sociale.
Per informazioni
Via Brigata Marche, 3/B 32100 Belluno Presidenza: telefono e fax 0437.213951 - e-mail: a.lotto@liceibelluno.it Segreteria: telefono 0437.26805 - cell. 366.1074351
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