L'Associazione segnala

Che la piasa
che la tasa
che la staga
in casa
afferma il proverbio
a proposito
delle donne.
 
Quanto è rimasto
 quanto è cambiato
in cento anni nei
destini femminili
a Nordest?
Quanto da Nordest
le donne hanno
cambiato lItalia?
 
Questo libro
ve lo racconta
 
Questo libro disegna con loro il quadro di un territorio e di un’epoca, partendo dall’attrice Eleonora Duse e approdando a Elisa, star internazionale della musica, passando per la senatrice del Polesine Lina Merlin e le due Tina, Anselmi e Merlin. E poi i cambiamenti del
costume, le battaglie intellettuali e politiche. Le campionesse nello sport e quelle nella vita.
 
Edizioni Biblioteca dell’Immagine

 


 

Gli autori – Marcella Morandini e Sergio Reolon – forti delle loro esperienze “sul campo”, rispettivamente in qualità di funzionario del Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi e di ex presidente della Provincia di Belluno, conducono il lettore e riflettere su cause e concause del declino delle Alpi in senso economico, politico, culturale. (…)
 
L’urgenza di porre mano a una revisione antropologica della storia delle Alpi si imponeva. Ma non ci si poteva arrestare a circoscritte indagini accademiche per soli addetti ai lavori. Il salto dalla pura ricerca scientifica a una non più dilazionabile traduzione pratica non poteva essere eluso. Purtroppo, pochi amministratori posseggono e padroneggiano gli strumenti per riflettere e programmare l’auspicata rinascita della montagna. Altri considerano la crisi delle economie alpine come un segno fatale e irreversibile dei tempi moderni. Nelle regioni miste del versante italiano, dove convivono forzatamente montagna e pianura o dove la fascia alpina/prealpina fa da contorno scomodo ai grandi comprensori padano-centrici, una logica di riposizionamento della montagna fatica a decollare. (…)
 
In un paese come il nostro, in cui il massimo del decentramento viene affidato alle Regioni, le quali, lungo dall’essere pensate sul modello dei Cantoni svizzeri o dei Lander tedeschi, ripropongono forme di centralismo non dissimili, se non peggiori, rispetto a quelle statali, rilanciare il modello della Provincia alpina sembra quanto mai innovativo e in controtendenza.
dalla prefazione di Annibale Salsa ,Presidente Generale C.A.I.
 
Ed. ricerche Marsilio