Su di lei...

SULLA FIGURA DI TINA MERLIN SONO STATI ALLESTITI UNA 
MOSTRA FOTOGRAFICA E UNO SPETTACOLO TEATRALE.

-La mostra fotografica, realizzata dal Centro Internazionale Civiltà dell'Acqua (Mogliano Veneto), dal Comune di Trichiana e la Provincia di Venezia, ha per titolo Le radici del cielo - Tina Merlin: una donna, una voce libera; racconta Tina Merlin come donna e come giornalista, attraverso immagini fotografiche e brevi testi, nei quali il privato - spazio della memoria, della riflessione sulla propria storia, della quotidianità – si accosta al pubblico, inteso come luogo dell’esposizione all’altro, delle scelte di campo, della testimonianza e dell’azione per un riscatto che non può essere che collettivo e nel praticare il quale Tina Merlin sconta una duplice differenza: l’essere donna e lo schierarsi dalla parte dei deboli, dando voce a chi non ne ha.Il tema della memoria si intreccia così con il tema del futuro, della sua costruzione come scelta e impegno nel presente.

(.....) Ci è piaciuta da subito, questa donna, questa contadina povera, autodidatta, della Valle della Piave, piena di entusiasmi e capace di ostinazione, questa giornalista contro corrente che ha saputo difendere le cose che amava anche nei confronti dei compagni di strada, che ha cercato, fuori dell'ubriacatura del progresso, di affermare il primato dell'uomo e del suo diritto a vivere la propria identità nella propria terra.
In fondo, quella di Tina Merlin è una lezione attualissima e una testomonianza scomoda per tutti gli imbonitori  che ci vendono ad ogni angolo di strada le luminose sorti del progresso, dimenticando nel conto le vittime dei loro progetti e i danni irrimediabili che arrecano agli equilibri del pianeta (.....)
Renzo Franzin      (dal catalogo della mostra)

La mostra è organizzata in 22 pannelli che misurano ciascuno cm 140 di lunghezza per cm 70 di larghezza. Si tratta di pannelli in kmount un materiale leggero.
Ogni pannello è predisposto per essere appeso ai due angoli superiori direttamente al muro tramite chiodi oppure in presenza di binari o altro tipo di supporto tramite catenelle e ganci a esse.Chi fosse interessato ad ospitare la mostra, può contattare:
il Centro Internazionale Civiltà dell'Acqua - tel 041/5906897






-Lo spettacolo teatrale, per la regia di Daniela Mattiuzzi la drammaturgia di Luca Scarlini e l'interpretazione di Patricia Zanco, ha per titolo A Perdifiato, ritratto in piedi di Tina Merlin.
Lo spettacolo è realizzato con il sostegno della Provincia di Trento e di TRACCE di Teatro d'Autore, con la collaborazione dell' Associazione Culturale Tina Merlin e con il patrocinio del "PREMIO ILARIA ALPI E IL TEATRO D'IMPEGNO CIVILE": un binomio ormai consolidato.
Da anni il premio di Giornalismo Televisivo intitolato alla giornalista del Tg3 uccisa in Somalia nel 1994, Ilaria Alpi, si impegna per promuovere e accreditare  il teatro d'impegno civile. Non poteva quindi il PREMIO ILARIA ALPI non promuovere "A PERDIFIATO" uno spettacolo teatrale che racconta la passione di una donna verso il giornalismo. Ilaria e Tina due donne, due giornaliste, entrambe hanno svolto la propria professione con impegno e senso etico non  comuni. Due donne che hanno saputo raccontare la complessità degli eventi con un unico obiettivo arrivare a svelare sempre ogni possibilità di verità.

Lo spettacolo ripropone, in un varietà di forme e stili, il percorso biografico di Tina Merlin: dall’infanzia sulle montagne del Bellunese alla Resistenza, fino all’impegno nella società e nel giornalismo, che la vide a lungo attiva sulle pagine de "L’Unità". La narrazione viene affrontata lavorando in primo luogo sulla ricerca del vero fil rouge del personaggio: un amore forte e razionale a un tempo per la natura, nato dai ritmi biologici della vita contadina, che rimane sempre il pensiero dominante - come emerge dai numerosi articoli sul paesaggio veneto, stravolto dall’industrializzazione selvaggia degli anni '50 e '60. Tre ante, allora, per altrettante immagini di un trittico.

Nella prima, Tina Merlin si racconta alla madre, in una narrazione che rievoca il passato: dal duro apprendistato dell’andare a servizio a Milano, fino allo scoppio della guerra e alla  presa di coscienza politica con la scelta partigiana. La sezione centrale cambia completamente stile. Una perdita d’equilibrio del discorso, un corpo a corpo poetico tra video, musica e parola. Il terzo episodio si apre sulla figura di Tina Merlin giornalista; sull'impegno di dar voce alla terra, al paesaggio violato, ai montanari costretti ad emigrare dalle loro case per la sete del monopolio elettrico. E' la precisa volontà di dire quello che la gente - nell'Italia ridente del boom economico -preferisce forse ignorare, per poi  fronteggiare le tragedie con lo sgomento dell' uditore cieco davanti alla morte annunciata.
Emerge da questa memoria appassionata un’antica oralità, una sapienza femminile distillata nei secoli, un’opera di civiltà che le nostre madri hanno compiuto giorno dopo giorno per rendere abitabili le case e più umana la vita.
Chi fosse interessato ad ospitare lo spettacolo, può contattare:
il numero 0444/506534 - oppure il sito internet 
www.patriciazanco.it  

Foto di Tiziano Della Montà